10 Marzo 2015: Incontro con mons. Pompili

Questo pomeriggio mons. Domenico Pompili, Sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana e Direttore dell'Ufficio nazionale per le Comunicazioni Sociali, ha tenuto nell'aula magna del Seminario un incontro sulle comunicazioni sociali a partire dal decreto del Concilio Vaticano II Inter mirifica, in rapporto ai tempi attuali, ed in particolare al pontificato di papa Francesco. Nel suo intervento mons. Pompili ha mostrato come il decreto segnalò un atteggiamento nuovo della Chiesa nei confronti della tecnica e delle nuove scoperte. In particolare ha sottolineato come la comunicazione sociale fu trattata come questione antropologica, non solo meramente tecnica; il Concilio ebbe così la percezione di un cambio d'epoca, non solo di essere in un'epoca di cambiamenti. Infatti anche Paolo VI, nell'Esortazione apostolica Evangelii nuntiandi, disse come la Chiesa deve servirsi di questi mezzi per la sua opera di evangelizzazione. Così tra teologia e comunicazione c'è un rapporto molto stretto, sullo stile di Gesù, che era in grado di suscitare un feedback immediato in chi gli stava davanti. La Chiesa non può essere una semplice agenzia informativa: la comunicazione non è solo informazione, ma deve innescare una forma di relazione, un contatto che agganci l'interlocutore. Oggi l'evoluzione della tecnologia ci dice proprio questo: occorre cogliere il bisogno profondo dell'uomo di stabilire relazioni, di avere contatti veri, di parlare al cuore.

 

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