INAUGURATO L’ANNO ACCADEMICO 2019-2020

AA2019-20

Mons. Forte: deformata reformare, reformata conformare, conformata confirmare e confirmata transformare

Si è aperto ufficialmente oggi, mercoledì 30 ottobre, l’anno accademico 2019-2010 dell’ITAM (Istituto Teologico Abruzzese Molisano) con una solenne messa presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto e Presidente della CEAM (Conferenza Episcopale Abruzzese Molisana), insieme al Padre Rettore, don Antonio D’Angelo, il Prefetto degli Studi, don Marcello Paradiso, i Vicerettori, i Rev.mi Docenti ed alcuni ex alunni, concelebranti le Loro Ecc.ze Rev.me Mons. Emidio Cipollone, in qualità di Commissario per la Disciplina, e Mons. Claudio Palumbo, in qualità di Commissario degli Studi.

Durante l’omelia Mons. Forte ha sottolineato come la vita di chi dice sì al Padre nel sacerdozio sia una vita secondo lo spirito, l’unico che può venire in aiuto alle nostre debolezze fino a conformarci a immagine del Figlio.

“La tradizione spirituale”, ha affermato Forte, “ci ripropone una sintesi mirabile nell’antico adagio che illustra la dinamica degli Esercizi Spirituali nel metodo ignaziano, ossia: deformata reformare, reformata conformare, conformata confirmare e confirmata transformare. In questo modo la nostra vita è trasfigurata e unita a Cristo”.

Mons. Forte ha poi proseguito chiedendosi quale possa essere il nostro contributo personale a quest’opera di trasformazione e conformazione a Cristo individuando tre punti a partire dal Vangelo del giorno: essere in cammino verso Gerusalemme, dunque avere una meta, dare un senso alla propria esistenza; entrare per la porta stretta, ricordando come il cammino del sacerdozio, ma in generale del Cristiano, non è mai facile, ma richieda il sacrificio, l’offerta d’amore; terzo ed ultimo punto la comunione profonda con Cristo, perché non debba mai dire un giorno, giunti alle porte del Paradiso, “non vi conosco!”.

“L’augurio che Vi faccio”, ha concluso Mons. Forte, rivolgendosi ai seminaristi, “è di essere sempre più docili alla voce dello Spirito, attraverso lo studio in generale e della teologia in modo particolare, attraverso l’impegno nelle diverse attività, e soprattutto passando attraverso la porta stretta, e che ciascuno di noi possa essere con la propria vita segno di trasparenza per condurre a Cristo”.

CDS